Telefono e Fax
Tel: 0775734026 Fax: 0775734026

Parcelle di professionisti: sconsigliabile il pagamento negli ultimi giorni dell'anno

Lunedì 10/12/2018

a cura di Studio Valter Franco


Sono andato a ricercarmi il contenuto di un processo verbale un po' datato (2005) per rivedere cosa scrivevano i militari della Guardia di Finanza relativamente ai pagamenti effettuati con bonifico bancario.

Nel caso di pagamento con bonifico bancario di parcelle a professionisti disposto il 31 dicembre le conseguenze sarebbero, ad avviso del sottoscritto, le seguenti:
  • la ditta che dispone il pagamento il 31 dicembre 2018 rileva il pagamento nella stessa data
  • la ditta che dispone il pagamento il 31 dicembre versa la ritenuta di acconto il 16 gennaio 2019
  • il professionista riceve il pagamento (vedi infra il processo verbale, cioè "ha conoscenza dell'accredito") con ogni probabilità il 3 gennaio 2019 ( il 1 gennaio cade di sabato ed il 2 gennaio di domenica).


Per la ditta quindi il pagamento è avvenuto nel 2018 e certifica il compenso come corrisposto nel 2018, per il professionista il pagamento è avvenuto nel 2019 e dichiara il compenso, con applicazione del criterio di "cassa" nel 2019 e si trova in possesso di una certificazione di ritenuta di acconto 2018 per compensi che dichiara nel 2019: bel pasticcio, considerando l'incrocio dei dati tra certificazione rilasciata dalla ditta e dichiarazione presentata dal professionista.

Per questo motivo sconsigliamo vivamente di effettuare pagamenti a mezzo bonifico bancario nei confronti di professionisti l'ultimo giorno dell'anno, meglio chiudere tali pagamenti quattro o cinque giorni prima, non sono certo gli interessi di pochi giorni a giustificare i contrattempi che possono derivare dai pagamenti effettuati l'ultimo giorno dell'anno.


Il contenuto del p.v. redatto dalla Guardia di Finanza

Pagamento con bonifico bancario

Una delle forme di pagamento attualmente più diffuse nella prassi commerciale è senza dubbio il bonifico bancario, cioè l'ordine (dato a una banca dal debitore) di versare un determinato importo (mediante accreditamento su un conto corrente bancario) a favore di un terzo (il creditore).

In questa ipotesi, secondo il consolidato orientamento dell'Amministrazione finanziaria, la fattura deve essere emessa
In pratica, "nei casi di pagamenti effettuati tramite mandati o accreditamenti, gli stessi devono ritenersi eseguiti il giorno in cui il creditore riceve." La comunicazione di cui si è appena detto (C.M. 5 agosto 1994, n. 134/E), vale a dire riceve la relativa contabile bancaria o iI periodico estratto conto bancario, oppure, nel caso di utilizzo di "remote banking", consulta il proprio conto corrente on­ line.

Fonte: http://www.studiofranco.eu
Le ultime news
Oggi 05:00
Con Provvedimento del 19 marzo l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello IVA TR per la richiesta...
 
Oggi 05:00
Anche le società "in house", ovvero le società di capitali con partecipazione pubblica, possono fallire...
 
Oggi 05:00
Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (CNDCEC), in collaborazione con...
 
Ieri
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18-03-2019 (Suppl. Ordinario n. 10) è stato pubblicato il Decreto...
 
Ieri
Sul sito internet del MEF (Dipartimento delle Finanze) è stato pubblicato il Rapporto trimestrale sul...
 
Ieri
La Corte di Giustizia Europea, nella sentenza C-449/17, ha espresso il seguente principio di diritto:...
 
Ieri
L'articolo 9, commi da 1 a 8, del decreto-legge n. 119 del 2018 ha introdotto la definizione agevolata...
 
Venerdì 22/03
Con Provvedimento del 19 marzo 2019 l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello "Richiesta di...
 
altre notizie »
 

Studio Commerciale Pesoli

Via Piscina, 56 - 03012 Anagni (FR)

Tel: 0775734026 - Fax: 0775734026

Email: info@studiocommercialepesoli.it

P.IVA: 01701840603