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L'ECOFIN ha dato il via libera all'iva ridotta sugli ebook e sulle pubblicazioni digitali

Martedì 16/10/2018, a cura di AteneoWeb S.r.l.


Ora l'IVA applicata dall'Italia sugli ebook e sulle pubblicazioni digitali (quella del 4%, uguale a quella sui libri di carta) non va più contro le regole fiscali europee.

Il Consiglio "Economia e Finanza" (ECOFIN), cioè il Consiglio dell'Unione Europea quando è formato dai ministri delle Finanze dei Paesi membri, riunito il 2 ottobre 2018 a Lussemburgo, ha approvato una direttiva della Commissione che permetterà a tutti i Paesi dell'Unione di applicare agli ebook e alle pubblicazioni digitali la stessa IVA dei libri cartacei.

Finora, infatti, una direttiva del 2006 (Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto) prevedeva un'IVA minima del 15 per cento sui libri elettronici, mentre per i libri di carta, così come per giornali e riviste, erano consentite anche imposte agevolate fino al 5 per cento e in alcuni casi anche minori o pari a zero per via del valore culturale di questi prodotti.

Con l'approvazione della nuova direttiva, proposta dalla Commissione Europea il 1° dicembre 2016, gli Stati membri potranno applicare l'IVA del 5 per cento o minore anche agli ebook e quei Paesi che già prevedono imposte più basse o nulle sui libri di carta potranno fare lo stesso anche per i libri elettronici.

Ricordiamo che in Italia già dal 1° gennaio 2015, gli ebook hanno la stessa IVA dei libri di carta: quella del 4% (e non più quella del 22%). La misura, voluta dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, era contenuta nella legge n. 147 del 27 dicembre 2013 (legge di Stabilità del 2014).

Altri Paesi che da tempo hanno regole simili sono la Francia, dove gli ebook sono tassati al 5,5 per cento e il Lussemburgo, dove sono tassati al 3 per cento.

La Commissione Europea inizialmente si era dimostrata contraria a queste forme di tassazione.

A marzo 2015 la Corte di giustizia dell'Unione Europea aveva accolto un ricorso della stessa Commissione secondo cui l'imposizione dell'IVA agevolata non era in linea con le regole dell'Unione, senza peraltro prevedere alcuna sanzione per i Paesi che avevano modificato le imposte.

Per accedere al testo del comunicato stampa del Consiglio europeo clicca qui.
Per scaricare il testo delle Direttiva 2006/112/CE clicca qui.

Fonte: https://www.tuttoamere.it
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